Strumentalizzare la pietà per modificare le leggi.

Sembra che in Italia le leggi, anche le più strampalate come quella sull’omofobia o sul femminicidio debbano venire approvate a son’e corru(1), grazie all’onda emotiva del momento. Fino a pochi giorni fa girava su faccialibro la foto di una persona pestata e un appello che grosso modo diceva:

Tizio[non ricordo il nome] è stato pestato perché omosessuale e per evitare altre aggressioni simili occorre approvare quanto prima la legge sull’omofobia.

E adesso già cominciano gli appelli a cambiare le norme sull’immigrazione clandestina e sullo ius soli sull’onda emotiva della tragedia di Lampedusa.

Personalmente trovo questo modo di comportarsi una solenne bastardata; le leggi dovrebbero, almeno in teoria, essere ponderate e non emanate in fretta e furia per soddisfare i bassi istinti del popolino. La storia insegna che spesso le leggi emanate sull’onda emotiva dovuta ad un grave fatto di cronaca poi si son rivelate essere emerite leggi porcata. Come quella, per fortuna cassata, non senza polemiche, dalla corte costituzionale che stabiliva l’automatismo della custodia cautelare in carcere per gli inquisiti dei reati di stupro di gruppo.

Prendiamo ad esempio il caso della legge sull’omofobia. Una legge sull’omofobia può servire a bloccare le aggressioni verso gli omosessuali? Imho tanto quanto il codice penale blocca le aggressioni di altro tipo (non legate all’omofobia). Potrebbe servire a punire più severamente chi mena omosessuali? E si torna all’obiezione che già feci alla legge:  menare un omosessuale perché omosessuale è più grave del menare un grassone perché grassone o un negro perché negro?

Adesso aspettiamoci tante richieste strappalacrime per alleggerire le norme sull’immigrazione clandestina proposte da chi agita le foto delle persone morte sul barcone.

Spiace dirlo ma se molti tentano la traversata è perché oramai siamo il ventre molle dell’europa, europa che per fortuna sta iniziando a rendersi conto che lo scaricare il barile sull’Italia e lavarsene le mani non è un comportamento molto accorto, perché abbiamo ministri che fanno passare il messaggio: chi nasce in italia è italiano(2), che bisogna abolire il reato di clandestinità. Che poi se si realizzasse quanto sogna il ministro il giorno dopo sorgerebbe, da Ventimiglia(3) a Trieste un muro da far sembrare il muro di Berlino uno steccato da aiuola. Come quello realizzato, con i fondi UE, dalla Spagna a Ceuta e Melilla

Comunque non penso che verrà modificata drasticamente la bossi-fini, al più sarà un cambio di nome con qualche euro in più per chi accoglie migranti, e la legge sullo ius soli sarà solo una legge maquillage, legge che però verrà fraintesa e finirà a fare da spot per scafisti vari. Però soddisferà l’ego di chi ha versato qualche lacrimuccia e per questo si sente taaanto bbbuono.

(1) modo di dire sardo, letteralmente significa “al suono del corno” e indica il venire obbligati, da qualcuno, a fare qualcosa molto in fretta.

(2) Evitiamo i millemila distinguo su cosa ha detto realmente il ministro, quello che realmente conta è il messaggio che viene, cinicamente, fatto fraintendere a quei disperati.

(3) Durante gli sbarchi per i casini in Tunisia i francesi non c’hanno pensato due volte prima di revocare il trattato di Shengen per la frontiera con l’Italia.

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