sommelier di merda, ovvero la legge sull’omofobia

Ieri il parlamento con l’approvazione della legge contro la così detta omofobia ha toccato uno dei punti più bassi della storia repubblicana. Grosso modo la legge contro l’omofobia è una legge che estende la legge mancino aggiungendo alle discriminazioni già sanzionate da tale legge anche le discriminazioni dovute all’orientamento sessuale. La legge Mancino è una legge nata nel primo dopoguerra quando ancora c’era il rischio di un ritorno del fascismo con lo specifico compito di rendere difficoltosa la propaganda fascista nello spirito della disposizione transitoria della costituzione. Oggi, a più di sessant’anni dalla fine del fascismo oramai sembra essere una legge obsoleta considerato che oramai è impossibile che risorga un partito fascista e che basta applicare il resto delle leggi e delle aggravanti previste nel codice penale per ottenere gli stessi risultati.

Invece si è voluto, come al solito, aggiungere una nuova fattispecie di reato alle altre millemila che ingolfano il codice penale.

Per il resto con l’approvazione da parte della camera della proposta di legge e il suo passaggio al senato è volata un bel po’ di merda ovunque.

1) sugli omosessuali considerati una categoria protetta come teneri panda, visto che serve una legge ad hoc contro le vessazioni nei loro confronti, non bastando o non essendo applicate quelle che già puniscono, o almeno dovrebbero, le vessazioni, il bullismo, le molestie. Dichiarandoli dei teneri panda bisognosi di tutele speciali, tutele superflue per i cittadini normali.

2) sullo stato di diritto e l’eguaglianza giuridica fra i cittadini facendo differenza fra le vessazioni subite da Tizio perché grasso e da Caio perché omosessuale facendo di fatto una graduatoria delle vittime dei bulli. Ci son vessazioni più accettabili e meno accettabili, ottima occasione per fare i sommelier di merda. L’obiezione che ciò sia giusto perché storicamente gli omosessuali sono stati perseguitati è una debole difesa; se così fosse perché non inserire anche un comma, nella legge, contro la satanistofobia, l’ereticofobia e la stregofobia, e ricordando quanto fatto da nerone la cristianofobia?

3) la libertà di espressione sempre più stretta nelle pastoie della religione civile del politically correct, che abusa (nota bene “abusa” e non “usa”) della legge per imporre la sua visione del mondo. Tanto per dirne un altra oramai qualsiasi critica alla Kyenge è razzismo(1), per quanto correttamente espressa, garbata e validamente motivata, altro effetto perverso del politically correct. Adesso il dichiararsi contro certe pratiche come la fecondazione eterologa o il gioco degli uteri in affitto sarà omofobia.

4) I grillini che con il bacio alla camera dimostrano di essere più un’assemblea di liceo occupato che un partito politico. E pensare che si scandalizzavano per la mortadella mangiata in aula o le chiassate della lega.

(1) Mi chiedo cosa sarebbe successo se alla sciura invece che banane avessero tirato un duomo o un treppiedi.

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