il sistema paese ed il sindacato

Stavo commentando sul fatto quotidiano la notizia dell’azienda che ha deciso, durante le ferie estive, di chiudere baracca e burattini e spostarti in polonia.

due fatti: a quanto pare lo spostamento non è stato fatto di sorpresa ma era nell’aria, e il sindacato se l’è fatta fare sotto il naso.

Seconda cosa, molti straparlano di spostamento solo perché la manodopera costa meno, quasi che i proprietari dell’azienda fossero dei negrieri che abbandonano il paese più bello del mondo per andare a sfruttare poveri oppressi in Polonia.

In realtà il problema della fuga delle aziende dall’italia non è solo un problema di tasse alte e servizi scarsi ma un problema dell’intero sistema paese.  Se ampliamo la prospettiva osservando il paese come sistema, ovvero come insieme di elementi interconnessi fra di loro e che si influenzano reciprocamente, si nota che le tasse o il costo del lavoro non è l’unico punto critico ma appartiene ad un insieme di punti critici.

I principali punti critici sono:

  • Giustizia: la giustizia civile è lenta e spesso per avere un giudizio bisogna aspettare tempi lunghi, ad esempio se un acquirente non pagasse? o se un fornitore non rispettasse il contratto? Son costi
  • Burocrazia demenziale. Una cosa è se per fare una pratica devi contattare un ufficio, che contatterà eventuali altri uffici, ed avere una risposta solo da lui (come capita con il SUAP), altro se devi contattare e rimbalzare fra 18 uffici diversi(1)
  • Sindacato obsoleto. Il sindacato più che curare gli interessi dei lavoratori mira solo ai suoi obiettivi politici usando i lavoratori come carne da cannone in spregio anche all’azienda. Che senso ha uno sciopero politico contro il partito al governo con costi che vengono scaricati sull’azienda? In francia, germania, etc. etc. non ci sono gli scioperi politici frequenti come in italia
  • Logistica dei trasporti, il sistema stradale italiano in molti casi è penoso.
  • Formazione: è difficile oggi trovare persone formate e preparate() come i capitecnici che uscivano dagli ITIS negli anni ’70 e ’80

Perché non il sindacato non parla di tutti i punti critici e chiede alla politica che si affronti il problema dal punto di vista sistemico invece di concentrarsi su una sola voce (la retribuzione) e attribuire ad essa tutte le responsabilità?

Un misto di pavidità e di desiderio di non modificare comodi status quo. Prendiamo ad esempio le proteste e gli scioperi per motivi extra aziendali, come possono essere gli scioperi politici contro il governo. Tali scioperi sono usati spesso dal sindacato per mostrare ai partiti di riferimento quanti voti può smuovere, permettendoli anche di fare da partito politico pur non presentandosi alla conta elettorale; la fine degli scioperi politici sarebbe un autoevirarsi.

Idem per la burocrazia inutile, se per ottenere un atto amministrativo devo consultare 18 uffici diversi significa che ci sono 18 potenziali uffici che possono mettersi di traverso e chiedere qualche “stimolo” per non ostacolare la pratica, 18 potentati ognuno con il suo pezzetto di potere. Un unico ufficio che si occupa dell’istruzione della pratica, di contattare lui gli enti coinvolti e di fornire una ed una sola risposta in tempi ragionevolmente dove le procedure per il rilascio della pratica sono codificate e standardizzate,  certi significa che 17 uffici perdono qualsiasi possibilità di mettersi in mezzo grazie a cavilli inutili in quanto per far funzionare lo sportello unico occorre descrivere in maniera formale e dettagliata il procedimento amministrativo ed i “blocchi”(2) vengono rivelati e generalmente rimossi subito.
Si vede subito che toccare certi ambiti significa creare vespai (o peggio), meglio quindi tirare fuori la storia dei salari(3) e basta, che insidiare rendite di posizione.

(1) Brutalmente ungere una ruota o ungerne diciotto?

(2) L’essere formato non coincide con il possedere il titolo di studio, possono esistere sia persone competenti senza titolo che, caso più frequente, capre con il titolo di studio.

(3) Per avere il permesso A rilasciato dall’ufficio 1 occorre aver conseguito la licenza B rilasciata dall’ufficio 2, ma affinché l’ufficio 2 conceda la licenza B occorre che il richiedente abbia il permesso A rilasciato dall’ufficio 1.

(4) A parte lotte per il salario i sindacati poco riescono a fare/proporre.

3 pensieri su “il sistema paese ed il sindacato

  1. (4) A parte lotte per il salario i sindacati poco riescono a fare/proporre.
    —————————————————————————————–
    hai dimenticato che i sindacati si sono specializzati nella formazione di presidenti di cooperative per lo sfruttamento del precariato,sono arrivati prima di qualsiasi legge biagio agenzia interinale e ancora imperversano

    "Mi piace"

  2. Aggiungo che durante un colloquio telefonico su Radio24 una persona in pensione che aveva lavorato nell’azienda parlava di un assenteismo cronico del 15%, mentre l’azienda era stata costretta dal sindacato a riassumere un responsabile cacciato per furti e vendite sotto banco…col beneficio del dubbio…fra l’altro la ditta in questione e’ praticamente ad un km in linea d’aria dalla mia.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.