L’argumentum ad hominem e la Kyenge

Personalmente credo che la Kyenge non sia un buon ministro, una delle caratteristiche dei buoni ministri è la capacità di saper pesare le parole, l’essere consapevoli che qualunque cosa dicano verrà interpretata da molte persone diverse  e che se qualcuno ha interesse ha fraintendere quanto detto dal ministro riuscirà a fraintendere l’impossibile.

E la signora Kyenge nel parlare di jus soli e di regolarizzazioni parla senza pesare le parole e senza essere consapevole del fatto che se si annuncia una grande sanatoria la prima conseguenza è un aumento degli abusi (che poi verranno sanati). Anche riguardo allo jus soli, in primo luogo si strapparla dell’argomento ma non si specifica come e a che condizioni possa essere concesso, e di contro molti pensano che basti che una qualsiasi amina scodelli un pupo in italia affinché il pupo sia italiano e i genitori ottengano come minimo un permesso di residenza permanente. Ottimo spot per gli scafisti e per incentivare le donne incinta a tentare la traversata o le clandestine a partorire il prima possibile in Italia.

Detto questo c’è anche da dire che qualsiasi critica alla signora viene puntualmente tacciata di razzismo, come capitato anche a Sartori,  un uso perverso “contra hominem” della fallacia dell‘argumentum ad hominem, ovvero qualsiasi critica contro X è perché X appartiene alla categoria Y, quindi chi critica è un anti-Y.

Comportamento intelligente tanto quanto il pensare di spegnere un incendio buttandoci sopra legna secca, apparentemente smorzi le fiamme ma poi divampa molto più intenso di prima. Se X dice molte stronzate, e chi critica X a causa delle stronzate da lui dette è razzista, allora i razzisti son quelli che criticano le stronzate, e di conseguenza gli antirazzisti sono i pro stronzate. Ottimo risultato non c’è che dire. E poi si stupiscono di quanti votino, per mera esasperazione, Borghezio od altri personaggi pittoreschi al suo livello.

5 pensieri su “L’argumentum ad hominem e la Kyenge

  1. La signora parla per dare aria ai denti come si dice nella citta’ italiana dove ha trovato marito e status, sfortunatamente la mia e condivide il podio delle sparate con quel gentiluomo, sempre mio concittadino, del Giovanardi.

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      • vince giovanardi,che quando parla pesa abbondantemente le parole,tant’è che da ministro nel florilegio di cazzate che coltiva ne sono finite sui giornali l’1% massimo,studiare attentamente il significato dei panegerici di Giovanardi potrebbe far assurgere la KYenge (che ad ogni buon conto detesto cordialmente) al ruolo,assolutamente irraggiungibile per lei, di statista.

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