Che pasticcio bridget grill…

Allora Grillo grazie al successo alle elezioni è finito nella solita situazione loose-loose dove finisce chi promette l’impossibile(1) quando viene gli chiesto di attuare le sue promesse. Ovvero continuare con un ortodossia scriteriata che fa perdere i voti e il supporto della parte pragmatica, quelli che ragionano che il 10% di qualcosa è sempre di più del 100% di niente, o scendere a patti e perdere di botto tutti gli ortodossi che si bevettero ciecamente le promesse del guru.

Uno dei capisaldi del movimento a 5 stelle era la trasparenza: tutto deve essere pubblico e pubblicato su internet, non devono avvenire discorsi in camere chiuse perché chi si ritira in conclave per decidere lontano dagli occhi del bobolo è perché vuole frodare il bobolo. E il buon grillo cosa fa? Riunisce i parlamentari in una locazione segreta per discutere, in privato, della situazione politica. Scatenando ovviamente le ire dei fessi che credevano alla trasparenza totale svelando, per chi abbia un poco di fiuto politico(2), che il movimento è spaccato in due.

Purtroppo in molti casi la politica è come il poker, gli attori devono cercare di indovinare la forza delle carte in mano all’avversario in modo da massimizzare la propria vincita o minimizzare le perdite, e una condizione essenziale affinché il poker sia un gioco di strategia e non solo di mera fortuna è che le carte siano coperte. Giocare a poker a carte scoperte, o peggio, un giocatore gioca a carte scoperte e gli altri a carte coperte significa che il giocatore a carte scoperte, a meno che non sia Gastone Paperone, è morto.

E adesso Grillo, dopo aver pontificato contro le carte scoperte, una volta che si è seduto al tavolo si è reso conto dell’idiozia della sua falsa crociata contro le carte coperte(3), oddio finché era fuori dal casino(4) poteva dire di avere tutte le ricette miracolose del mondo, adesso è seduto (o meglio gli elettori l’hanno costretto a sedersi) al tavolo verde ed ha le carte in mano ma le mirabolanti ricette tardano ad arrivare ed alcuni cominciano a perdere la pazienza.

E la scelta non è facile: o allearsi con il PD rinunciando all’aura di purezza del movimento e prendendosi un bel po’ di accuse di essersi venduti oppure costringere il PD ad allearsi con il PDL facendo la figura di chi, per ignavia, non fermò la catastrofe. Lui ne esce male, i parlamentari eletti, non avendo collegi sicuri e base elettorale, peggio.

(1) Nulla è impossibile per chi non deve farlo. Il problema sorge qualora si venga messi, come i parlamentari dell’M5S, nella condizione di poter fare qualcosa.

(2) Riunisci di botto il partito per decidere? Il dubbio che ci siano due blocchi contrapposti di peso più o meno equivalente è forte. D’altronde la scelta è: o si allea lui con il PD oppure costringe il PD a fare la grosse koalitionen con il PDL. Amen.

(3) Le dirette delle sedute parlamentari vengono trasmesse nel digitale terrestre,  alla radio (Radio Radicale e Rai – GR Parlamento) e su internet, basta collegarsi al sito di gr parlamento.

(4)voluto.

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