il beppe no global

Stavolta beppe grillo ha perso un occasione d’oro per stare zitto. Di seguito il post comparso nel suo blog riguardo agli scontri fra la polizia e i pacifici manifestanti con caschi e bastoni.

fonte:  http://www.beppegrillo.it/2012/11/soldato_blu.html#commenti

Polizia, chi stai difendendo? Chi è colui che colpisci a terra? Un ragazzo, uno studente, un operaio?

Veramente in piazza c’erano teppisti e cosa facciano nel tempo libero poco importa.
Generalmente i “pacifici” manifestanti non lanciano sassi o vanno alle manifestazioni a volto coperto  con mazze  e bastoni. Trovo che sia grave stuzzicare gli animi cercando di spacciare dei teppisti per innocenti vittime dei novelli bava beccaris.

E’ quello il tuo compito? Ne sei certo? Non ti ho mai visto colpire un politico corrotto, un mafioso, un colluso con la stessa violenza. Ti ho visto invece scortare al supermercato una senatrice o sfrecciare in moto affiancato ad auto blu nel traffico, a protezione di condannati in giacca e cravatta, di cosiddetti onorevoli, dei responsabili dello sfascio sociale che invece di occuparsi dello Stato si trastullano con la nuova legge elettorale per salvarsi il culo e passano le serate nei talk show.

Da notare il richiamo alla nuova legge elettorale ? adesso che il porcellum conviene diventa una legge da difendere con le unghie e con i denti ? Perché parli dei poliziotti che scortano e non quelli che vanno a fare sorveglianza negli stadi o a fare i posti di blocco durante la notte ?

Di improbabili leader a cui non affideresti neppure la gestione di un condominio che partecipano a grotteschi confronti televisivi per le primarie. Loro “non tengono” vergogna, tu forse sì. Lo spero. Soldato blu, tu hai il dovere di proteggere i cittadini, non il Potere. Non puoi farlo a qualunque costo, non scagliando il manganello sulla testa di un ragazzino o di un padre di famiglia.

Solo una domanda: padri di famiglia e ragazzi pigliano sassi e bastoni per manifestare ?

Non con fumogeni ad altezza d’uomo. Chi ti paga è colui che protesta, e paga anche coloro che ti ordinano di caricarlo. Paga per tutti, animale da macello che nessuno considera e la cui protesta, ultimo atto di disobbedienza civile, scatena una repressione esagerata. Soldato blu, ci hanno messi uno contro l’altro, non lo capisci? I nostri ragazzi non hanno più alcuna speranza, dovranno emigrare o fare i polli di allevamento in un call center.

Oh poverini.  Per trovare buoni lavori, se non hai babbo che ti può lanciare, devi studiare e diventare competente. E qui si vedono i mali di una scuola che per malinteso senso di non discriminazione ha rinunciato a selezionare e regala carta a piene mani, inflazionando i titoli di studio e illudendo gli studenti di avere molte più competenze di quante ne hanno realmente. Se sei funzionalmente analfabeta ed incapace di far lavori manuali non è che puoi ambire a qualcosa di più di un call center.

Tu che hai spesso la loro età e difendi la tua posizione sotto pagata dovresti saperlo. E’ una guerra, non ancora dichiarata, tra le giovani generazioni, una in divisa e una in maglietta, mentre i responsabili stanno a guardare sorseggiando il tè, carichi di mega pensioni, prebende, gettoni di presenza, benefit.

Anche l’andare in pensione a 40 anni è un benefit, anche i distacchi sindacali sono un benefit… ma capisco che sia scomodo parlare dei padri che si son mangiati il futuro dei figli grazie ad una politica previdenziale demenziale e a continue richieste di assistenzialismo che, all’atto pratico, hanno impedito che si costruisse un futuro per i figli.

Perché se paghi 1.000 euro per mantenere in vita una azienda “morta” hai 1.000 euro in meno da investire per lo sviluppo del territorio.  E’ semplice matematica. Ma pochi, sia fra i politici che fra i sindacalisti lo dicono apertamente.

Soldato blu non ti senti preso per i fondelli a difendere l’indifendibile, a non schierarti con i cittadini? Togliti il casco e abbraccia chi protesta, cammina al suo fianco. E’ un italiano, un’italiana come te, è tuo fratello. è tua sorella, qualche volta, come ieri per gli operai del Sulcis, un padre che ha sputato sangue per farti studiare. Sarà un atto rivoluzionario.

Non vedo nulla di rivoluzionario, se non il voler stuzzicare la teppaglia e cercare di arruffianarsela per mero calcolo politico. Alé abbiamo un altro che mira a prendersi gli incazzati in servizio permanente effettivo di estrema sinistra o di estrema destra.

Quanta gente è stata menata al gay pride ? quanti feriti e quanti contusi ? Nessuno. Quanti sono stati menati ai vaffaday ? Nessuno neanche in questo caso, forse prima di indignarsi ci sarebbe da chiedersi il perché.

Non è che se si va a manifestare senza mazze e senza bastoni, senza cercare lo scontro e senza tentare di forzare blocchi non succede niente ? Perché c’è una cosa da dire: se scendi in guerra contro qualcuno allora non stupirti se quel qualcuno scenderà in guerra contro di te. E in guerra vince sempre chi è più forte.

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