il capro espiatorio…

Stavo riflettendo sulla sentenza dell’aquila che condanna i membri della commissione grandi rischi per omicidio colposo. Quello che ho notato è che mentre in altri paesi quando succede il patatrac oltre a verificare il perché sia avvenuto e si cerca di imparare dalla catastrofe, in italia invece si cerca un capro espiatorio e lo si “uccide” per purificare il popolo dai suoi peccati. Forse un motivo del comportamento infantile degli italiani è proprio questo, non vogliono assumersi la responsabilità, e le ovvie conseguenze, delle proprie azioni.  Favoriti in ciò da un ipocrita clima di “perdonismo” e pseudo compassione.

Il terremoto dell’aquila è stato emblematico in questo: un continuo scaricabarile fra le istituzioni locali e la ricerca di un colpevole esterno.  Da subito molti si son lamentati della protezione civile, del governo e del grande cthulhu senza prendersela con chi aveva la responsabilità maggiore.

Se la casa degli studenti è crollata la colpa non è del governo o della protezione civile che non ha previsto il terremoto, la colpa è di chi aveva la responsabilità di gestire la casa e di garantirne il rispetto delle norme di sicurezza e delle norme antisismiche.

Se una casa crolla, uccidendo o ferendo la gente che ci abita, la colpa non è della protezione civile. La colpa va ripartita fra chi l’ha progettata, costruita e venduta, chi doveva verificare il rispetto delle norme edilizie, ed eventualmente chi ha chiuso un occhio in cambio di uno sconticino o ha fatto qualche “piccola modifica” dimenticandosi di presentare il progetto al comune(1).

Purtroppo se non si inizierà a chiamare con termini come “coglione”(2) e/o “delinquente”(3) chi coscientemente viola le norme di sicurezza e mette a rischio se stesso e gli altri, e nel caso capiti la tragedia si dica che l’idiota ha pagato la propria colpa, la mentalità non cambierà, e il concetto di “responsabilità personale” non entrerà nella testaccia dura della popolazione.

E alla prossima tragedia invece di fare autocritica ed imparare dai propri errori si cercherà un nuovo capro, salvo poi ripetere di nuovo gli stessi errori(4)  😦

Ottimo articolo di M. Tozzi sulla vicenda.

(1)Quando dovevo acquistare casa in molti casi ho visto modifiche interne ed esterne, completamente abusive, contrarie alle norme edili.

(2)Ho partecipato ad un paio di esercitazioni di evacuazione, previste dalla 626. Molta gente che le prendeva a gioco non rendendosi conto che in caso di emergenza non hai il tempo per pensare ma devi cercare di agire nel modo più automatico possibile. È una cosa che comunque apre gli occhi il vedere come molti sottovalutino il rischio.

(3)Nel mio vecchio liceo i bidelli tenevano tutte le uscite d’emergenza sprangate, per evitare che gli studenti escano da scuola durante l’orario di lezione.  E c’erano state lamentele contro il preside quando li aveva giustamente “cazziati”

(4)Comportamento da coglioni.

7 pensieri su “il capro espiatorio…

  1. La cosa sconfortante è che è una sentenza dettata dall’intervento della politica, e si risolverà probabilmente con l’intervento della politica.

    "Mi piace"

    • Il problema della messa in sicurezza del territorio è un problema politico, con politica da intendersi nel senso di amministrazione della polis. E deve essere la politica a prendere le iniziative per compierla. La politica deve intervenire, ma purtroppo temo che interverrà nel modo sbagliato: “fate pure tutte le cavolate che volete, case non a norma costruite in zone pericolose con materiali ultraeconomici che tanto se capita qualcosa troveremo qualcuno cui scaricare la responsabilità”. 😦

      "Mi piace"

  2. Si, quello che intendevo è che la scelta di imputare la commissione
    invece di civili e costruttori (sindaco?) come scrivi è stata una scelta politica. E alla fine del processo è possibile che un partito si sarà guadagnato i voti degli indignados “vogliamo vendetta” e altri degli indignados “salvate la scienza”, ottenendo più politica di prima. Era questa la cosa sconfortante

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.