fra i massimalisti, sostenitori dell’ortodossia e i pragmatici.
Il fatto: Movimento 5 stelle, Grillo cerca tecnico per Parma. E riesplode il caso Tavolazzi
fra i massimalisti, sostenitori dell’ortodossia e i pragmatici.
Il fatto: Movimento 5 stelle, Grillo cerca tecnico per Parma. E riesplode il caso Tavolazzi
fonte: http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=165492
Uomini e donne dovranno avere, a parita’ di ruolo, lo stesso stipendio; e questo entro il 2016. E’ l’impegno assunto dal governo in commissione Lavoro del Senato, accogliendo un ordine del giorno dell’Idv (prima firma Giuliana Carlino), nell’ambito dell’esame del ddl lavoro. L’ordine del giorno e’ stato approvato all’unanimita’. Il documento, approvato dalla commissione con il parere positivo del governo, ricorda i dati diffusi questa settimana in occasione della Giornata europea per la parità retributiva nell’Unione europea, secondo i quali le donne continuano a guadagnare in media il 16,4% in meno degli uomini.
Qualcuno ricordi urgentemente alla commissione che i contratti collettivi nazionali non prevedono alcuna discriminazione della retribuzione per sesso, così come le tariffe degli ordini professionali. Quell’ODG oltre ad essere demagogia spicciola è purissima fuffa.
Per il resto sarei curioso di sapere come è stato calcolato quel 16.4%, informazione che il lancio di agenzia ripreso da rainews si guarda bene dal dire. Hanno considerato la media della popolazione lavorativa maschile confrontandola con quella femminile ? Hanno confrontato le “inesistenti” differenze fra le retribuzioni tabellari per uomini e per donne previste nei contratti di lavoro ? Hanno confrontato le retribuzioni per tipologia di lavoro ?
Quello è un numero che, senza le informazioni su come è stato ricavato non significa assolutamente niente, ci possono essere molte spiegazioni sensate che non si riducono al piagnisteo “povera donna discriminata”; fra le cause ci possono essere:
- può darsi che gli uomini facciano più straordinari e stiano di più in missione lontano dalla famiglia rispetto alle donne (e logicamente per gli uomini aumenta la parte variabile della retribuzione).
- più donne scelgano il part time rispetto agli uomini (e anche in questo caso la rettribuzione di un tempo pieno è maggiore rispetto a quella di un tempo parziale)
- più donne (per forza o per amore) facciano le casalinghe rispetto agli uomini
Per risolvere i problemi dell’occupazione femminile più che inutili ordini del giorno forse sarebbe meglio migliorare i servizi sociali verso le famiglie, più asili e più facilità di accesso a questi, più strutture di supporto per anziani, che sparare cifre a caso tanto per fare polemichette di infima tacca.
Il PDL le ha prese e di brutto.
Cosa prevedibile dopo che illudi i tuoi elettori per un sacco di tempo; per cosa hanno chiesto i voti ?
Adesso o si cambia registro di botto facendo piazza pulita della vecchia nomenclatura e si tirano fuori, in primo luogo, le idee su come governare la polis e le persone capaci di attuarle oppure ci si sta candidando ad una solenne, anche se meritata, batosta alle politiche.
Servono idee, non il kamasutra delle alleanze.
Nell’attentato di Brindisi si sta vedendo il peggio dell’informazione italiana, che più che informare oramai stuzzica la morbosità del pubblico.
Ha senso il divulgare il filmato dove si vede il presunto attentatore ? Fornisce informazioni utili alle persone ?
La risposta alle precedenti domande è no, potrebbe avere senso informare che un presunto attentatore è stato visto da un filmato, ma la pubblicazione del filmato oltre ad essere inutile ai fini informativi è anche controproducente.
In primo luogo c’è il rischio che qualche “giustiziere della notte” si lanci nella giustizia fai da te e magari decida di “punire” un povero cristo che ha la sfortuna di somigliare al tizio del filmato.
Secondariamente l’autore della strage venisse a sapere di essere stato ripreso inizierebbe, se non l’ha già fatto, a pensare ad un piano di fuga.
Risultato: si incasina il lavoro della procura e si stuzzicano i bassi istinti dei giustizieri da strapazzo per pubblicare qualcosa che tutto sommato ha una utilità informativa nulla.
Purtroppo la realtà non è una puntata di CSI dove il colpevole viene preso ed incastrato nei 25′ canonici della puntata; sarebbe molto opportuno che i giornalisti, in primis, lo ricordassero ai lettori e se lo ricordassero anche loro.
Talvolta discutendo nei forum su internet arriva il complottista – fuffaro che ad esporre le sue teorie. In certi casi il discuterci e “debunkare” le sue teorie può essere uno svago divertente. Di seguito un piccolo prontuario con le tecniche di debunking che preferibilmente uso.
(1) Da 299+1 di Leo Ortolani.
(2) Il Watt come unità di misura della potenza è abbastanza nota.
(3) O il nono dopo che Plutone è stato degradato.
(4) Suggerimento: I legge di Keplero.
(5) Se non conoscono la posizione di almeno uno dei fuochi dell’orbita si può ragionevolmente supporre che non si tratti di esperti di astronomia.
(6) in inglese suona meglio
festa della liberazione dal nazifascismo.
Liberazione dovuta sia all’intervento dei partigiani fossero essi rossi, bianchi o monarchici e grazie all’intervento determinante degli alleati.
Oramai diventata uno stupido derby fra decelebrati convinti entrambi di essere dalla parte della ragione
Il cimitero americano di Nettuno (fonte Wikimedia)
Durante la partita dei grifoni è capitata una bellissima schifezza:
Indignarsi adesso non serve, serviva agire prima per contenere gli scalmanati che prendono le partite di calcio come pretesto per fare il peggio.
Evitiamo anche di chiederci, ipocritamente, dove era la polizia. Visto che se la polizia avesse agito ci sarebbero stati troppi pronti a crocifiggerla per l’uso eccessivo della violenza.
Di chi è la colpa della situazione ? come sempre è la conseguenza di una serie di azioni: da una parte la federazione e le squadre che vogliono evitare di fare il muso duro con i delinquenti, dall’altra una opinione pubblica schizofrenica che, a corrente alternata, invoca i cannoni di bava beccaris e subito dopo polemizza se un poliziotto osa fare “bu!” ad un pacifico tifoso.
In inghilterra gli hooligans sono stati “calmati” da una sinergia di azioni fra squadre, polizia e magistratura. Senza di questa, e senza la volontà di fermare i teppisti, alla fine si fanno solo chiacchiere.
Il movimento di Beppe Grillo non mi convince molto, difficilmente problemi alquanto complessi e decisamente incasinati come la politca energetica o l’economia di un paese possono venire risolti da quattro slogan in croce, però, paradossalmente, sono contento che Grillo, e i partiti minori abbiano una forte affermazione alle prossime amministrative.
Per due motivi: far capire ai partiti maggiori che un tipo di “aria fritta” vale esattamente l’altro e per far capire agli alternativi cosa succede quando l’idea si scontra con la realtà.
I movimenti “contro” o “alternativi” spesso incarnano benissimo la legge, di murphy:
Niente è impossibile per chi non deve farlo
sono specializzati nel proporre soluzioni farlocche e semplicistiche a problemi reali, soluzioni che generalmente sono un no a questo e no a quello senza pensare seriamente a come risolvere i problemi. Ad esempio un no ai termovalorizzatori ci potrebbe anche stare ma cosa fare dei rifiuti solidi urbani, e nello specifico della parte non riciclabile ?
Pochi movimenti rimangono immutati dopo un passaggio nella stanza dei bottoni, tanto per fare un esempio: Rifondazione Comunista e la Lega Nord; dove la purezza dell’ideale si scontra con le esigenze della realtà. E in quel momento di vedrà di che pasta è fatto il partito, se sarà capace di governare o soffrirà di personalità multiple. Con ministri in piazza a manifestare contro il governo di cui essi stessi fanno parte.
Tra un poco toccherà al movimento 5 stelle dimostrare di che pasta è fatto, se è un partito capace di governare o se è uno di quei tanti movimenti che si limitano a vendere utopie e che hanno la loro esplosione quando acchiappano il voto di protesta.
Il governo ripropone la norma sul diritto di rettifica e, puntualmente, parte il solito coretto degli indignati contro la legge “ammazza blog”. E’ un interessante caso di studio per vedere l’applicazione pratica di molte tecniche retoriche e dell’uso di fallacie come supporto al proprio discorso.
Grosso modo cosa dice l’articolo incriminato ? dice che viene esteso ai blog ed a internet l’articolo 8 della legge n° 47 del 1948
Il direttore o, comunque, il responsabile è tenuto a fare inserire gratuitamente nel quotidiano o nel periodico o nell’agenzia di stampa le dichiarazioni o le rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini od ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro dignità o contrari a verità, purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto suscettibile di incriminazione penale.
Cosa significa in parole spicciole ? che se io scrivessi nel blog un articolo in cui parlo di Tizio, qualora Tizio si sentisse leso dagli atti o dai pensieri che gli attribuisco, dovrei inserire nell’articolo anche la replica di Tizio, replica riguardo agli atti o ai pensieri a lui attribuiti nell’articolo. Quindi è un caso molto specifico. Secondariamente la legge impone di inserire la replica nell’articolo o nella pagina, con la stessa visibilità dell’articolo iniziale, non impone alcuna cancellazione.
La storiella che gira adesso, ovvero
con questa legge chiunque può chiedere di censurare qualsiasi articolo e se non si adempie si rischia una multa fino a 12.000 euro.
E’ la classica fallacia dell’uomo di paglia, la legge non impone di censurare alcunché, pone limiti severi a chi può richiedere la pubblicazione della sua replica e su cosa può scrivere in quest’ultima.
Comunque la storiella ha una sua utilità: mostra come alcuni invece di verificare le fonti di una notizia, come permette di fare agevolmente internet, si limiti a fare semplicemente da ripetitore.
La bolla della niu economy non ha insegnato nulla
maggio 26, 2012Più che prendersela con le banche e i finanzieri ci sarebbe da dire due paroline anche sui “poveri truffati”.
Cioè nonostante tutti i casini e le porcate capitate con gli scandali e le bolle economiche precedenti, la gggente non ha ancora capito che la borsa è più simile ad un casinò che alla slitta di babbo natale.
Giocando in borsa si può anche perdere, anzi se non si conoscono bene i meccanismi di funzionamento e le regole del gioco la perdita è sicura. E se perdi i soldini principalmente è perché hai puntato sul cavallo sbagliato.
Sarebbe da ricordare a chi ha deciso di speculare investire in azioni di faccialibro sperando in una bolla della niu economy 2.0.
hint: http://punto-informatico.it/3525617/PI/News/facebook-denunciata-nasdaq.aspx
Etichette: borsa, facebook
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